Cosa provoca la carenza o l’eccesso di oligoelementi

Gli oligoelementi (dal greco “olos” poco), sono dei composti infinitesimali delle piante, della frutta e degli ortaggi, indispensabili al buon funzionamento dei nostri organi, per un benessere fisico e mentale.


  • Il calcio:

Il 99% è nelle ossa e nei denti, l’1% nelle cellule e nel sangue.

Alimenti che contengono calcio: latticini, verdure crude, semi di sesamo, mandorle ecc.

La carenza di calcio darà: rachitismo, carie dentali, osteoporosi, eczemi, reumatismi, nervosismo.

L’eccesso di calcio darà: disturbi legati al metabolismo degli zuccheri, artritismo e arteriosclerosi.

Perché il calcio introdotto si fissi alle ossa, è necessario la presenza della vitamina D in giusta dose, troppa porterà il calcio a depositarsi nelle arterie, poca lo porterà su muscoli e articolazioni.

  • Cobalto: componente essenziale della vitamina B12

Alimenti che contengono cobalto: latte e uova

La carenza di cobalto e quindi di vitamina B12, porterà all’anemia.

  • Cromo: è importante nel processo di metabolizzazione degli zuccheri

Alimenti che contengono cromo: cereali integrali, funghi, lievito di birra, verdure fresche, piselli e patate non sbucciate.

La carenza di cromo provoca arteriosclerosi, problemi di crescita e disturbi cardiaci ed è accentuata nei paesi industrializzati a causa dell’alimentazione composta in maggior parte da alimenti raffinati che perdono in questo modo più della metà del contenuto naturale di cromo.

  • Ferro: ha un ruolo di vitale importanza poiché insieme a proteine e rame, forma l’emoglobina che si occupa di portare l’ossigeno alle cellule.

Gli alimenti che contengono ferro sono:tuorlo d’uovo, lenticchie, cereali integrali, albicocche, lievito, frutta secca, fave.

Un errore comune è quello di pensare agli spinaci, ma il loro alto contenuto di acido ossalico inibisce l’assorbimento del ferro.

Un eccesso di ferro può provocare: emicranie, vertigini, difficoltà respiratorie, stati reumatici e infettivi.

La carenza di ferro che invece è molto più comune provoca l’anemia.

Spesso vi è anche una carenza di vitamina B6 e B2 o acido folico.

  • Fosforo:nel nostro organismo ne troviamo in abbondanza, è importante per il metabolismo osseo, lipidico e protidico.

Gli alimenti ricchi in fosforo sono moltissimi.

La carenza provoca disturbi della crescita con deterioramento delle ossa e dei denti.

  • Iodio: Il fabbisogno giornaliero di iodio va da 150 a 225 microgrammi.

La carenza di iodio provoca disturbi della crescita, psichici e circolatori associati a ipotiroidismo.

L’accesso di iodio può provocare un sovraccarico e un blocco della ghiandola tiroidea.

  • Litio: ne troviamo circa 30 microgrammi per ogni litro di sangue.

Negli alimenti scarseggia mentre ne troviamo in abbondanze nell’acqua di mare.

La carenza può provocare disturbi psichici( insonnia, iperansietà, iperemotività, mancanza di volontà, depressione) e problemi dell’apparato urinario.

  • Magnesio: il fabbisogno giornaliero varia da 300 a 500 milligrammi; complementare al calcio insieme al quale è responsabile dello sviluppo delle ossa e dei denti, l’eccesso di uno può causare dell’altro.

Lo troviamo nelle nocciole, nelle soia, nei cereali integrali, nelle verdure verdi (non negli spinaci) e nei semi di sesamo.

Una carenza di magnesio può provocare problemi cardiaci, irritabilità, depressione e sindrome premestruale.

Un eccesso può dare disturbi renali e glicemici e ritardi mentali.

  • Manganese: il ruolo del manganese è strettamente legato allo sviluppo osseo, alla lubrificazione delle articolazioni e ad un corretto utilizzo degli zuccheri.

Negli alimenti lo troviamo nelle barbabietole, nelle verdure verdi, nelle nocciole, nei semi e nel tuorlo d’uovo.

La carenza provoca affaticamento, insonnia, irritabilità, artrite, vertigini, diminuzione della libido.

La diminuzione del tasso di manganese provoca una diminuzione delle cellule di Langherans diminuendo i mucopolisaccaridi importanti per le articolazioni.

Molti tranquillanti oggi in commercio riducono il tasso di manganese e possono provocare tremori muscolari diffusi, soprattutto al viso.

I diabetici hanno un tasso di manganese molto basso.

L’eccesso causa disturbi simili al morbo di Parkinson.

  • Potassio: il fabbisogno giornaliero si aggira sui 200 milligrammi; un abbassamento del potassio può essere dovuto ad un eccesso di sodio e provocherà ipertensione arteriosa.

Lo troviamo nella frutta e nella verdura, nel germe di grano, nei cereali integrali, nelle nocciole e nelle banane.

La carenza provoca stitichezza, spossatezza, disordini cardiaci e crampi.

Spesso è dovuta a squilibri alimentari con eccessi di grassi di origine animale, zuccheri raffinati e sale raffinato.

L’eccesso è raro, può dipendere da un’insufficienza renale e può provocare disturbi renali, riduzione del tasso di magnesio e stati cancerosi.

  • Rame: permette la costruzione dei globuli rossi, la produzione di mielina, ha azione antiflogistica a a livello delle articolazioni e ha una funzione di prim’ordine anche nelle infezioni microbiche e virali.

E’ contenuto nelle mandorle, nella frutta secca, nelle verdure verdi e nei cereali integrali, nel cioccolato.

La carenza di rame provoca disturbi della pelle, caduta dei capelli, affaticamento generale e osteoporosi.

E’ molto più frequente l’eccesso, che spesso provoca vere e proprie intossicazioni da rame e ciò è dovuto alle tubazioni di rame usate negli impianti idraulici e all’uso di spirali anticoncezionali in rame e di pillole anticoncezionali. Le manifestazioni sono di ansietà, depressione, ipertensione e artritismo.

  • Selenio:è un minerale ancora poco conosciuto, oggetto di approfonditi studi.

Sembrerebbe possibile che la carenza di selenio sia un fattore molto importante per gli stati cancerogeni.

Il selenio stimola l’attività del sistema immunitario favorendo la produzione di cellule linfatiche e ha il potere antiossidante (rallenta quindi l’invecchiamento).

Il nostro fabbisogno vari da 50 a 300 microgrammi al giorno e il nostro organismo fatica parecchio ad assumerlo.

Per questo motivo è molto raro trovare un eccesso di selenio che provoca: ingiallimento dell’epidermide, eruzioni cutanee, alopecia, alitosi e reumatismi.

Sono ricchi di selenio: lievito di birra, cereali integrali, germe di grano, broccoli, cavoli, cipolle, aglio, pomodori e latticini.

  • Sodio: lo troviamo in tutti gli alimenti, usato per insaporire ma soprattutto per conservare, provoca una sorta di assuefazione fin dalla più tenera età.

La carenza è estremamente rara a causa delle diffuse abitudini alimentari, ma la si può riscontrare nelle malattie che interessano le ghiandole surrenali.

L’eccesso è quotidiano e provoca:ritenzione idrica, ulcera gastrica, ipertensione arteriosa e invecchiamento precoce, nonché una caduta del tasso di potassio con conseguenze cancerogene.

  • Zinco:Il fabbisogno è di 15 milligrammi al giorno; se il tasso di rame è troppo alto, il tasso di zinco è troppo basso e ciò accade spesso nei fumatori, e lo si può riscontrare nell’inibizione della proteina della crescita nei fumatori troppo giovani( sembra infatti che ci sia una relazione fra carenza di zinco e nanismo).

Lo zinco stimola la produzione di vitamina B6 e quindi in relazione fra tasso di zinco e sindrome premestruale, ha influenza sugli organi di senso e sull’elasticità della pelle.

E’ presente nei piselli, broccoli, spinaci, lievito di birra, funghi e cereali integrali.

La carenza di zinco provoca quindi: nanismo, acne, smagliature, macchie bianche sulle unghie e

disfunzioni sessuali.

Tratto da Sei ciò che mangi di Daniela Giglio Clerico Editore

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