La Castagna ricca di proteine e minerali

Per millenni questo frutto ha assunto il ruolo di vero e proprio cibo provvidenziale e da sempre ha costituito un‘importante fonte alimentare e di reddito.

Le prime notizie di questo frutto in Italia le troviamo In Virgilio (Egloghe I, 82), che ne suggeriva l’uso con la ricotta.

 

Lo storico greco Senofonte, vissuto tra il 430 e 355 a.C, definiva il castagno, l’albero del pane.

In tempi recenti la castagna era nota come “il pane dei poveri” vero alimento di base nell’alimentazione di molte persone, nelle campagne e in montagna. Veniva utilizzata, arrosto, lessata, in zuppa con il latte, o come castagnaccio.

Dal punto di vista nutrizionale la castagna è un frutto completo, per l’alta percentuale di amidi, di una buona quantità, di proteine, di grassi e di minerali, soprattutto di potassio, ma anche fosforo, ferro, zinco, rame, calcio, manganese e vitamine gruppo B, soprattutto B1 e B2 e C, 50 mg per 100 g. quanto il limone.

La castagna si presta a numerose preparazioni:

  • Ottime cotte nel latte
  • In acqua con semi di finocchio o alloro
  • Arrosto
  • Trasformata in polenta
  • Per dare sapore ai risotti
  • Per dolci deliziosi, come il castagnaccio

Tratto dalle Guide Enogastronomiche Ed. Touring Club Italiano

*Proprietà:

  • Energetica e nutritiva
  • Rimineralizzante
  • Tonico muscolare, nervino e nervoso
  • Antianemica
  • Antisettica

*È raccomandata:

  • Nelle astenie fisiche ed intellettuali
  • Agli anemici
  • Agli anziani e convalescenti
  • A coloro che vanno soggetti a varici ed emorroidi
  • A chi fa lavori pesanti
  • Agli sportivi

*E’ controindicata per i diabetici

* Tratto da Cura delle malattie con ortaggi, frutta, cereali e argilla di Jean Valnet Ed. Giunti

° La farina sopperisce nella preparazione di minestre e dolci, al fabbisogno di carboidrati anche nei soggetti che hanno intolleranza ai cereali.

La fibra che contiene stimola la motilità intestinale, sviluppa la microflora e riduce la colesterolemia.

Per la sua ricchezza nutrizionale la castagna è sconsigliata ai soggetti in sovrappeso e ai diabetici, contiene 200 calorie circa per 100 grammi.

E’ sconsigliata:

  • a chi ha problemi digestivi,
  • ai bambini molto piccoli,
  • ai soggetti colitici e ulcerosi, dato l’alto contenuto di amido.

° Tratto da La terapia del cibo Ed. Arsenale

Frutto invernale, la castagna deve essere mangiata ben matura, sbucciata e masticata molto bene, per evitare irritazioni intestinali.

Deve essere consumata lontano dai pasti come spuntino,  a merenda, o a colazione, o come alternativa a piatti di cereali.

Per conservare le castagne fresche per molti mesi, versarle man mano che vengono raccolte in un recipiente colmo di acqua fredda; lasciarle a bagno per 20 ore, poi farle sgocciolare all’ombra. Disporle poi a strati nella sabbia asciutta.

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