Alimenti fermentati per una buona flora intestinale

La fermentazione, provoca negli alimenti positive trasformazioni, molto salutari per il corpo. Nel mondo, gli alimenti fermentati vengono mangiati da millenni:

  • In Estremo Oriente, mangiano pesce fermetato,
  • in Giappone fanno fermentare la soia,
  • nell’Europa del Nord, fanno fermentare le verdure come cavoli e barbabietole e lo yogurt,
  • in Africa è il miglio,
  • nella nostra tradizione un esempio di cibi fermentati sono il vino, e il pane e lo yogurt.

La fermentazione dei cibi è sempre stata un modo economico, oltre che una necessità per conservare il cibo nel tempo, soprattutto quando non esistevano i metodi di conservazione moderni.

La fermentazione apporta ai cibi un aumento delle vitamine e degli enzimi, ottenendo così dei cibi molto più digeribili, oltre ad un notevole incremento di flora batterica, fondamentale per il benessere dell’intestino.

Nella nostra alimentazione giornaliera, gli alimenti fermentati dovrebbero sempre essere presenti e diventare una buona e sana abitudine, fin dall’infanzia.

Il procedimento per far fermentare gli alimenti, come ad esempio le verdure, è facile e si può effettuare anche a casa, seguendo dei semplici passaggi, (come illustrato nel libro Il cibo Cura Ed. Demetra):

  • Pulire accuratamente le verdure, come cavoli cappucci, rape, cetrioli, cipolle, zucca.
  • Affettarle finemente e metterle in un contenitore facendo strati di 2 centimetri, mettendo sopra fra strato e strato il sale,(la proporzione esatta è di 5 gr, per ogni kg. di verdura)
  • Premere bene ogni strato per far uscire l’aria, poiché una corretta fermentazione deve avvenire in assenza di ossigeno.
  • Infine quando si è riempito tutto il contenitore, chiudere bene con l’apposito coperchio a tenuta stagna.
  • Il tempo necessario affiche possa avvenire una corretta fermentazione è di 2, 3 settimane, mantenendo una temperatura di 10,15°C

Si ottengono così gli insalatini, un cibo, molto gustoso e salutare.

Come dice Naburo Muramoto, nel suo libro il Medico di se stesso Ed.Feltinelli:

“Quando la flora intestinale è rigogliosa, è in grado di digerire il cibo perfettamente e di rifornire il corpo della quantità necessaria di vitamina B.

Uno squilibrio della flora batterica, derivato da una non assimilazione della vitamina B, causa deficienza da vitamine con sintomi quali”:

  • Fatica
  • Dolori al corpo(specialmente alle gambe)
  • Tachicardia
  • Difficoltà di respirazione
  • Confusione mentale

Muramoto, consiglia di mangiare gli insalatini, uno o due pezzi per pasto,(in modo particolare quelli di crusca di riso), per aumentare la produzione di batteri, incrementando la flora intestinale, per ottenere energia, benessere e salute.

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