Il Peperoncino, dall’effetto euforico e analgesico!

Il peperoncino rosso piccante (Capsicum Annum), miniera di principi biologici e un alto contenuto di vitamine, appartenente alla famiglia delle solanacee,

fu importato dall’America subito dopo la sua scoperta.

Il frutto, giallo quando è acerbo, passando dal verde al rosso quando è maturo, contiene la “capsaicina”, preziosa sostanza oleosa responsabile del sapore piccante.

Le viatamine contenute nel poperoncino sono:la vitamina C, vitamina A, oltre alla E, PP e sali minerali quali rame, potassio, ferro e altri.

Per mantenere le qualità stimolanti e vitalizzanti delle vitamine contenute, è bene che il peperoncino venga mangiato crudo, preferibilmente ridotto in  polvere finissima, perché solo così,” aumentando la superficie di contatto con i succhi gastrici, il seme viene assimilato e si riesce a preservare l’integrità dei suoi principi vitaminici”, come consigliato da Convivia Medica.

Secondo Jean Carper, giornalista specializzata nella divulgazione di argomenti scientifici, nel suo libro “La Farmacia Naturale”, elenca i potenziali effetti terapeutici del peperoncino:

  • Ottima medicina per i polmoni
  • Ha azione espettorante
  • Previene e allevia la bronchite cronica
  • Ha azione decongestionante
  • Aiuta a sciogliere i coaguli nel sangue
  • Ha azione analgesica
  • Provoca euforia

Secondo il pneumologo, Dott. Irving Ziment, il peperoncino (grazie alla capsaicina), è un valido aiuto nei pazienti sofferenti di bronchiti croniche, in modo efficace, tanto quanto, i farmaci più diffusi.

Mangiare il peperoncino, sempre secondo il Dott.Ziment, è utile agli asmatici e alle persone con ipersensibilità delle vie aeree, grazie alla capacità di pulire i seni paranasali.

Un rimedio per il raffreddore comune del dottore è di ”mettere 20 gocce di tabasco in un bicchiere d’acqua e fare dei gargarismi”.

Per eliminare la sensazione di bruciore gli indiani consigliano di mangiare yogurt freddo, mentre i tailandesi, di bere la birra per “spegnere l’incendio”, o latte e gelato come suggerisce Marienne Gillette, esperta di spezie.

Secondo lo psicologo Paul Ronzin, dell’Università della Pennsylvania,” il dolore bruciante che si ha sulla lingua e sulla gola, quando si  mangia peperoncino, spinge il cervello a secernere endorfina, (una morfina naturale), che blocca le sensazioni dolorose e induce un tipo di euforia”.

Alcuni ricercatori affermano che “la capsaicina, (che deriva da una parola latina che significa mordere), provoca nelle cellule nervose, la riduzione di un neurotrasmettitore chiamato sostanza P, che trasmette le sensazioni al sistema nervoso centrale.Quindi questa sostanza provoca un corto circuito nelle percezione del dolore”.Come quanto riportato da Jean Carper nel suo libro “La Farmacia Naturale”

L’uso del peperoncino, è una buona abitudine alimentare, infatti, mettere sui cibi un pizzico di polvere di peperoncino, può aiutare anche a star bene e ad essere un po’ “euforici; ma attenzione a che soffre di ulcere, di gastriti e di emorroidi, ai quali il peperoncino è sconsigliato.

 

 

 

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